EU Food Pact: ripensare le competenze per un sistema alimentare sostenibile

EU Food Pact affronta una delle sfide centrali per il futuro dell’Europa: preparare agricoltori, tecnici, studenti e imprese alla trasformazione del sistema alimentare. I cambiamenti climatici, la digitalizzazione e l’economia circolare stanno modificando il settore. Tuttavia, per utilizzare efficacemente nuove tecnologie e modelli produttivi servono competenze ambientali, digitali, tecniche e imprenditoriali.

Il settore agroalimentare ha un ruolo fondamentale nell’economia europea. Oltre 11 milioni di aziende agricole e 22.000 cooperative sostengono circa 22 milioni di posti di lavoro nelle aree rurali. Inoltre, 289.000 imprese di trasformazione alimentare impiegano altri 4,5 milioni di persone. Questi dati della Commissione europea mostrano quanto la formazione possa incidere sul futuro economico, sociale e ambientale dell’Europa.

EU Food Pact e il divario digitale in agricoltura

La digitalizzazione agricola procede, ma non allo stesso ritmo in tutti i territori. Secondo i dati pubblicati da Eurostat, nel 2023 soltanto il 43% delle aziende agricole dell’Unione europea dichiarava di avere accesso a Internet. Appena una su dieci utilizzava sistemi digitali per la gestione aziendale, mentre circa il 7% impiegava strumenti robotici.

Anche le dimensioni economiche delle imprese fanno la differenza. Circa il 74% delle aziende con una produzione standard pari o superiore a 100.000 euro disponeva di accesso a Internet. La percentuale scendeva invece al 21% tra le realtà con una produzione inferiore a 2.000 euro.

Di conseguenza, le piccole imprese e le comunità rurali rischiano di restare indietro. Per questo, EU Food Pact pone l’attenzione sulla necessità di integrare competenze digitali e ambientali. Sensori, sistemi di monitoraggio, robotica e agricoltura di precisione possono migliorare la produzione. Tuttavia, diventano realmente utili solo quando lavoratori e imprese sanno adattarli alle proprie esigenze.

Dalla teoria alla formazione pratica

I sistemi educativi e formativi sono ancora spesso divisi in ambiti separati. Alcuni percorsi si concentrano sull’agricoltura sostenibile. Altri privilegiano le tecnologie digitali o la gestione d’impresa. Il settore, invece, ha bisogno di figure capaci di mettere in relazione queste conoscenze.

Una possibile soluzione è rappresentata dai Laboratori mobili di apprendimento phygital. Il termine “phygital” unisce esperienze fisiche e strumenti digitali. Questi laboratori potrebbero portare la formazione direttamente nelle comunità rurali. Realtà virtuale, simulazioni e gemelli digitali permetterebbero ai partecipanti di sperimentare tecnologie avanzate senza interrompere le normali attività aziendali.

Anche le dimostrazioni sul campo e l’apprendimento tra pari possono trasformare la teoria in esperienza concreta. La Rete europea della Politica agricola comune considera le dimostrazioni nelle aziende agricole uno strumento efficace per condividere conoscenze tra agricoltori, consulenti e ricercatori.

Gli eventi europei dedicati alle nuove competenze

Gli eventi internazionali permettono di confrontare esperienze e costruire collaborazioni. Il 21 aprile 2026, l’AgriFood Pact for Skills Annual Event ha riunito a Bruxelles imprese, enti formativi e organizzazioni impegnate nello sviluppo della forza lavoro agroalimentare.

Il simposio internazionale The Farmers of Tomorrow, previsto a Saragozza tra il 30 settembre e il 1° ottobre 2026, affronta invece i temi delle competenze, del lavoro e del ricambio generazionale.

Inoltre, gli EU Agri-Food Days, in programma a Bruxelles e online l’8 e il 9 dicembre 2026, creeranno un nuovo spazio di dialogo tra agricoltori, ricercatori, imprese, società civile e istituzioni europee.

Il contributo di EU Food Pact

EU Food Pact promuove un approccio nel quale sostenibilità, innovazione e formazione lavorano insieme. Il progetto punta a rendere l’apprendimento più pratico, interdisciplinare e accessibile. Inoltre, incoraggia la cooperazione tra territori agricoli, imprese alimentari, centri di ricerca, fornitori di tecnologie e comunità locali.

Ripensare le competenze significa avvicinare la formazione ai bisogni reali del lavoro. Significa anche ridurre i divari digitali e trasformare rifiuti e sottoprodotti in nuove risorse attraverso l’economia circolare.

Per approfondire il contesto del progetto, è possibile leggere il precedente contenuto di APS Polygonal sulle competenze sostenibili nel settore agroalimentare e l’analisi dedicata al divario di sostenibilità delle PMI agroalimentari.

Scopri obiettivi, partner e attività sul sito ufficiale del progetto e continua a seguire gli aggiornamenti di EU Food Pact.

Share the Post: