Come possiamo spiegare il fenomeno mafioso alle nuove generazioni? Certamente, la memoria delle vittime di mafia del 21 marzo è l’occasione perfetta per riflettere. Per questo motivo, Polygonal ha incontrato gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Cesare Chiominto”. Le attività si sono svolte nelle sedi di Cori e Giulianello per promuovere consapevolezza e partecipazione.
In primo luogo, l’obiettivo non era solo raccontare la storia della criminalità. Al contrario, abbiamo aiutato i giovani a comprendere la mafia oltre gli stereotipi. Il percorso è partito da esempi reali, come il famigerato “sacco di Palermo”. Se vuoi conoscere altri nostri interventi nelle scuole, visita la sezione News di Polygonal.
Dal “Sacco di Palermo” alla cittadinanza attiva
Durante i laboratori, i ragazzi hanno analizzato come la speculazione edilizia abbia distrutto aree verdi per interessi mafiosi. Infatti, attraverso questi casi concreti, gli studenti hanno visto come la mafia modifichi il territorio. Abbiamo poi approfondito l’evoluzione economica delle organizzazioni criminali negli anni ’80.
Per esempio, abbiamo discusso le conseguenze dirette sulla società:
- Opere incompiute: lo spreco di risorse pubbliche che danneggia tutti.
- Economia locale: come il controllo degli appalti soffochi le imprese sane.
- Fuga dei giovani: la necessità di lasciare il proprio territorio per mancanza di opportunità.
Tuttavia, il lavoro non si è fermato alla teoria. In aggiunta, i ragazzi hanno partecipato a un’attività di simulazione diventando “sindaci per un giorno”. In questo modo, hanno proposto idee concrete per migliorare la propria comunità.
Il ruolo del progetto Val-You
In breve, questo passaggio dalla conoscenza all’azione è il cuore del nostro metodo. L’iniziativa fa parte del progetto europeo Val-You, che promuove i valori democratici nelle scuole. Attualmente, stiamo lavorando affinché concetti come giustizia e responsabilità diventino pratiche quotidiane.
Certamente, educare alla legalità significa offrire strumenti per leggere il mondo in modo critico. Per questo motivo, crediamo che il cambiamento parta proprio dalla consapevolezza dei più giovani. Ricordare le vittime di mafia diventa così un impegno costante per costruire un futuro diverso e più giusto.


